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Terapia di Coppia

La vita nel rapporto di coppia non è sempre facile: non è raro che insorgano problemi, situazioni di squilibrio, difficoltà nella comunicazione che possono condurre a una crisi difficile da gestire. In questi e tanti altri casi la terapia di coppia può aiutare a intraprendere un percorso di mutuo miglioramento nella relazione tra i due individui della coppia.

Quando fare terapia di coppia?

Nella vita di coppia è naturale incorrere in conflitti, tensioni e momenti di allontanamento, ma quando la crisi diviene tanto profonda da mettere in discussione il legame, la coppia può rendersi conto della necessità di un intervento esterno per superare la crisi. Contattare una o un terapista di coppia può rivelarsi utile come soluzione in tutti quei casi in cui insorgano eventi di vita, difficoltà relazionali e di comunicazione critici, ad esempio:
  • Insoddisfazione, ad esempio quando non ci si sente più attraenti nei confronti del partner
  • Incomprensioni
  • Tradimenti o sospetti di tradimento
  • Rischio di separazione o divorzio già avviato
  • Passaggio da coppia a genitori
  • Gestione dei figli
  • Famiglia d’origine
  • Volontà di cambiare l’altro
  • Sindrome del nido vuoto
  • Convivenza “forzata” in periodo di lockdown durante la pandemia da Covid-19
  • Cambiamenti importanti
Spesso siamo talmente presi dagli impegni, dalle ansie, dal lavoro, dai fantasmi che ci portiamo dietro da precedenti relazioni o dalla nostra famiglia di origine che non riusciamo a parlare serenamente con il partner, non troviamo il tempo o la voglia di concentrarci su un bisogno nostro o dell’altro, fin quando poi la situazione degenera e prende il sopravvento.
“Come faccio a convincere il mio partner ad intraprendere una terapia di coppia?”.
La risposta è semplice: non lo si può fare!
Se uno dei due partner arriva alla prima seduta persuaso e “trascinato” ma senza condividere la motivazione a mettersi in discussione per raggiungere un migliore benessere di coppia, difficilmente sarà possibile avviare una terapia. Questo non esclude, ovviamente, che chi lo desidera possa intraprendere un percorso individuale su stesso ma orientato a migliorare il rapporto di coppia.

Per creare la giusta motivazione alla terapia di coppia è utile cercare di spiegare al partner la vostra sofferenza e i motivi per cui vorreste intraprendere un percorso insieme, senza accuse o minacce.

È differente dire, ad esempio, “Vorrei intraprendere una terapia di coppia perché soffro dato che litighiamo sempre”, piuttosto che “Vorrei intraprendere una terapia di coppia perché con te non si può parlare perché ti arrabbi subito!”. Il rischio, se l’altro si sente attaccato e in errore, è che si immagini che questo avverrà anche nella terapia.
Il ruolo dello psicologo è quello di un arbitro neutrale che, bilanciando gli interventi dei due pazienti, permette al singolo individuo della coppia di ampliare le proprie vedute e soprattutto accogliere quelle del partner, permettendo un confronto efficace e rafforzando la reciprocità di coppia.
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Monica Sirotti Psicologa